I lillà dello zar

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Spiratos Katapotis è un fotografo-giornalista, Larisa, invece, è deliziosa e intrigante. S’incontrano ed è colpo di fulmine. Lui è a San Pietroburgo per realizzare un reportage sui lillà creati dallo zar, Nicola II. Ma i lillà dello zar non sono solo fiori e lei non è una donna incontrata per caso. More

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(Offer good through July 31, 2014)
Words: 64,250
Language: Italian
ISBN: 9781476035550
About Massimo Angelo Rossi

Journalist and photographer. I like to tell stories with words and pictures. Old cameras and very used shoes.

Also by This Author

Reviews

Review by: Alberto Inglese on Oct. 20, 2013 :
Storia molto originale e molto avvincente. E del tutto insolita, perché si basa su un fatto vero, narrato e romanzato con colpi di scena e personaggi che non ti aspetti. Una trama che si sviluppa in modo imprevisto.
Mi sono piaciuti la scrittura, semplice e coinvolgente, il linguaggio, realistico, e i due protagonisti, descritti come semplici esseri umani. Ben disegnati tutti gli altri personaggi. Forse perché nel romanzo ci sono frequenti citazioni cinematografiche, forse perché sono appassionato di cinema, ma questa storia mi sembra perfetta per un film.
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Review by: gianluca negri on Jan. 30, 2013 :
So bene che dire "mi è piaciuto", non vuol dire niente. Prediligo i romanzi genere thriller e "I lillà dello zar" lo è. Ma in modo diverso dal solito. È fuori degli schemi e forse proprio per questo mi ha coinvolto in modo particolare. Cerco di spiegarmi. In genere, un thriller è una storia di avventura, azione, intrighi, colpi di scena, organizzati secondo una sequenza che spesso, in altri romanzi, è scontata, come mi è più volte capitato di leggere. In questo lavoro, invece, trovo che ci sia originalità, non solo nella trama, nella scansione degli accadimenti, ma anche nella scrittura. E nel disegnare i personaggi, che appaiono autentici e realistici, anzi altamente probabili. Perché in loro ho avvertito emozioni, paure, dolore, fragilità, forza e affetti più o meno sotto traccia. Tanto che, nell'agire all'interno della storia, i protagonisti (Spiratos e Larisa) come in un film danno un complessivo senso di azzeramento della finzione. Corroborata dagli altri attori, alcuni molto affascinanti. Pagina dopo pagina, ho infatti provato la sensazione non di leggere un romanzo, ma di partecipare alla storia stessa, di esserne parte, come spettatore presente sulla scena ma invisibile. Una sorta di straniamento, che raramente mi capita nel leggere un romanzo. Ecco, per essere più preciso e semplice: ho provato una lettura empatica e coinvolgente. Quella di un lettore che partecipa e si fa domande del tipo: e adesso? che succederà? Il breve riassunto di presntazione de "I lillà dello zar" purtroppo non rende compiutamente la complessità della vicenda. Ma mi rendo conto che dire di più avrebbe smorzato il gusto delle sorprese in agguato. Così, personalmente, sono stato principalmente attratto dal titolo e dalla copertina del romanzo. E anche questa volta il mio sesto senso, in fatto di libri, non mi ha ingannato.
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Review by: Helen Apis on Nov. 08, 2012 :
“I lillà dello zar” mi ha tenuto col respiro sospeso dalla prima all’ultima pagina. L'ho letto in un attimo. È ambientato in luoghi da me molto conosciuti e molto amati: San Pietroburgo, Mosca, la città vecchia di Tallinn. Gioielli che nella memoria, emotivamente, mi portano all’ infanzia, alle fiabe nordiche. Ma questa storia non è una fiaba, è narrata per gli adulti: intrigante, avvincente, movimentata, con colpi di scena sorprendenti; come in un film d’azione, in un thriller. Questa volta il protagonista, un giornalista italiano con il nome greco da parte di padre e il carattere italiano – gentile ed educato – da parte di madre, deve affrontare avventure pericolose, legate con i servizi segreti, in cui si trova involontariamente coinvolto. In tutta questa battaglia ci sono anche i momenti di sentimenti belli, teneri, toccanti. Nella lettura, spesso ho avuto paura che lui non ce l'avrebbe fatta. Più volte ho visto il protagonista camminare sul filo del rasoio. Ma non sto a raccontare tutto, perché per godere di questo libro bisogna leggerlo dall’inizio alla fine e poi fare un respiro profondo. Per riprendere fiato. Questo libro mi ha fatto pensare come possa essere pericoloso il mestiere di giornalista, un lavoro in sè pacifico. E quanti di loro hanno perso la vita nel farlo.
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Review by: ernesto della torre on Oct. 31, 2012 :
Non è facile scrivere un commento, perché è un romanzo con più sfaccettature. Complesso e forse ardito. Ci sono l’amore e la tenerezza, la paura e la forza, la battaglia e il sangue. Ma soprattutto c’è una storia originalissima, intensa, con intrighi, ricordi e colpi di teatro, che non ti aspetti. Resi incisivi dai due protagonisti, Spiratos e Larisa, donna intrigante, direi affascinante. Perché entrambi, infatuati uno dell’altra, sono tra loro incollati, dentro a un complesso gioco che fino all’ultimo rimarrà pericoloso. Un gioco che tiene in tensione il lettore. In fin dei conti sono persone normali, che reagiscono di conseguenza alle situazioni eccezionali che affrontano, in un romanzo come questo. Dove, come è ovvio che sia, ci sono gli ingredienti delle storie, delle fiction, ma raccontate con logica, coerenza, creatività e senza trucchi. In altre parole, i protagonisti e gli altri interpreti (alcuni molto ben disegnati) pensano e agiscono in ambientazioni accurate e dettagliate. In scenografie dove palpitano e provano sentimenti. Non si guardano solo l’ombelico. E per uno scrittore italiano è cosa rara, per quel che mi è dato di sapere. Qui, dunque, non c’è un bla, bla, bla inutile. Ma una scrittura efficace, essenziale, che fa del cinema. Sono soddisfatto di averlo letto.
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Review by: rolando altieri on July 29, 2012 :
All’inizio sembra un romanzo storico. In realtà è un thriller che si destreggia tra intrighi e segreti che trovano la loro origine nel passato. Per questo, così la vedo io, l’autore ha scelto di far salire a bordo il lettore per poi portare l’aereo in pista, farlo decollare e arrivare in quota.
Ed è un volo pieno di sorprese. Con colpi di scena e doppi giochi che non ti aspetti. Buoni i flashback che danno respiro e fanno da speciale contorno alla trama e alla narrazione sempre fluida e con dialoghi realistici.
Il protagonista maschile, coinvolto in eventi più grandi di lui, risalta come personaggio vero, con pregi e difetti. Lo stesso vale anche per lei, la protagonista femminile, forte e fragile. Perché entrambi, seppur infatuati uno dell’altra, sono tra loro incollati dentro a un complesso gioco che fino all’ultimo rimarrà pericoloso e tiene in tensione l’attenzione del lettore.
Nella prefazione, si legge che questo è il primo romanzo pubblicato dall’autore e devo dire che ha svolto l’impegno in modo egregio. Pochissimi e trascurabili, a mio parere, i difetti.
Sarà per via dei frequenti e piacevoli riferimenti cinematografici, ma in molte pagine più che leggere un libro, sembra di vedere un film.
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Review by: veniceowl on July 08, 2012 :
L'ho letto in poco tempo, perché il libro ha una scrittura che scivola via senza intoppi, come un meccanismo ben lubrificato, anche se la trama è molto articolata. Nella sua rotondità di storia, mi sono piaciute situazioni che dal titolo e dal riassunto non ti aspetti: la figura del capo dell'Mi6, il fatto che il protagonista debba nascondersi nella casa vuota del cosmonauta che si trova sulla Stazione spaziale internazionale, il lungo flashback del suo passato militare e l'incontro del vice premier russo con il resistente ceceno. E poi mi sono piaciuti non solo lui, ma anche lei, Larisa, entrambi invaghiti uno dell'altra, con le loro forze e le loro debolezze. Divertenti poi i frequenti riferimenti a film famosi e la vena ironica che spesso stempera la gravità delle situazioni drammatiche. Questo mio commento è solo un insieme di osservazioni. Ma nel grande mare degli ebook autopubblicati, "I lillà dello zar" meriterebbe di essere stampato.
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Review by: 008 on June 26, 2012 :
Trama ben architettata e avvincente. Interessanti e precisi riferimenti storici che rendono la narrazione attuale. Scrittura fluida, efficace, ricca di colpi di scena e imprevisti, con dialoghi ben congeniati, con sospensione dell'irrealtà. Si legge tutto d'un fiato.
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