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Storie di vino Antologia di grandi autori dall’antichità al ‘900


Duilio Chiarle


© Duilio Chiarle 2012


Edizione Smashwords


Prima edizione

PREMESSA


Quest’opera è una raccolta di testi di autori italiani dall’antichità al primo novecento. Una sola cosa hanno in comune tra loro: parlano del vino. Il vino è sempre stata una parte importante della cultura mediterranea ed europea. E, si può ben dire, addirittura fondamentale nell’ebraismo e cristianesimo.

Parleremo della storia del vino, della vite in generale e delle opere letterarie. Il vino come “cultura” e non soltanto come prodotto di una “coltura”. Vedremo come Galileo fosse costantemente preoccupato del vino prodotto dai suoi poderi, ma anche come la poesia parla del vino o dei suoi effetti, ma anche come fosse il vino incontrato da Marco Polo nei suoi viaggi verso la Cina, le impressioni di Pigafetta mentre porta a termine la prima circumnavigazione del globo al posto del deceduto Magellano, vedremo addirittura quali consigli fossero dati per l’educazione dei figli. E poi l’immancabile Belli, le irridenti opere degli scapigliati, i racconti di Grazia Deledda, Verga, Svevo, una poesia poco nota di Alfieri, e l’incredibile racconto futuristico di Emilio Salgari con la sua visione del 2000. Brani di storia come la relazione del Barberini di un suo viaggio nella Mosca del ‘500. Uscendo dal “seminato”, sono incluse alcune opere di grandi classici dell’antichità come Omero, Luciano, Petronio, Anacreonte, Aristotele: ciò è stato fatto in quanto opere tradotte da importanti letterati italiani del sei-settecento. Ma anche i “pensieri” sul vino di Leopardi, e quindi i classici D’Annunzio, Pascoli, Carducci. Anche alcune donne, come vedrete. Vi sono alcune opere anonime di vari secoli non ultimi alcuni canti popolari. Infine, la risolutiva poesia di Pavese. Il vino come pretesto, il vino come oggetto, il vino come ideale.

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