Interview with Augusto Chiarle

Qual è la cosa più bella dello scrivere, secondo te?
Scrivere aiuta a liberare la propria creatività, creando mondi dei quali mi sarebbe sempre piaciuto leggere. Io sento la necessità di essere creativo. Scrivendo, componendo o in altro modo, ma sento la necessità di farlo.
Come spendi il tuo tempo libero quando non scrivi?
Ho un'attività lavorativa su base scientifico-aeroportuale e mi ritengo fortunato, perché mi dà soddisfazioni ed al contempo mi lascia del tempo libero, che passo scrivendo, suonando, giocando ai videogiochi, leggendo o lavorando su qualcosa. Guardo pochissimo la televisione, se non documentari, ma adoro le serie di animazione giapponese degli anni 2000, e le serie TV fatte bene.
Ricordi la prima storia che hai scritto?
La prima storia completa che riuscii a scrivere fu un racconto a tema fantastico, dal titolo "I Manipolatori", con cui ottenni un premio ad un concorso, ormai davvero molti anni fa. Se ricordo bene venne pubblicata su un numero di "The Unicorn". Ne ho ancora una copia stampata (ma non ho più copie della rivista) e probabilmente un giorno o l'altro lo metterò come "bonus" al fondo di uno dei romanzi, quindi non voglio anticipare di più sul suo contenuto.
Qual è il tuo processo creativo?
So a grandi linee da dove parto e dove voglio arrivare. A questo punto creo i personaggi principali, creo una loro breve scheda, quindi li immergo in una situazione e li muovo con l'evolvere degli eventi. Detesto leggere quelle storie in cui si forzano le cose per rispettare l'idea iniziale, così cerco di farli agire in modo logico, come una persona con le loro caratteristiche si comporterebbe in quelle circostanze. Ciò rende doveroso adattare la trama, a volte anche in modo significativo, mano a mano che scrivo. Parto da A e vado verso B, ma spesso il percorso che unisce questi due punti è differente da quello pianificato all'inizio.
Ricordi qual è la prima storia che hai letto e come ti ha influenzato?
"La Spada di Rhiannon" di Leigh Brackett fu tra i primissimi, mi trascinò verso Marte in uno space fantasy le cui influenze si trovano ancora nei miei scritti. Ricordo un romanzo in particolare che mi ha influenzato allo stesso modo: "Lo Hobbitt" di Tolkien. Lo lessi quando avevo 11 anni e l'ho riletto innumerevoli volte in seguito (una decina, forse più, ma sono diversi anni che non lo rileggo e non ho tenuto un conto preciso). Mi trascinò nel mondo del fantasy epico, cui mi dedicai per tutta l'adolescenza anche col gioco di ruolo. Ma anche il ciclo di Ambra di Zelazny o la Space Opera di Jack Vance. Oggi leggo di tutto (anche se non più i 50 libri l'anno dell'adolescenza), cambiando anche genere, ma spesso a tema fantastico o di divulgazione scientifica.
Qual è il tuo approccio al design delle copertine?
Ho lavorato, in passato, nel campo della grafica e della pubblicità. Questo mi ha permesso di sviluppare alcune competenze che metto a frutto quando disegno le mie stesse copertine (influenzato da uno dei miei 'miti', il grande Frank Frazetta). Ma mi ha anche permesso di conoscere artisti di talento, come Daniele Scerra, che realizza le copertine per il mio ciclo fantasy: è un privilegio poter lavorare con un artista di quel livello.
Dove sei cresciuto e come ha influenzato la tua scrittura questo fatto?
Dove viviamo, cosa facciamo e come viviamo ha grande influenza su cosa scriviamo, ma non so definire esattamente in che modo. Sono figlio di operai e vivo in una casa in campagna (o quasi) costruita originariamente da mio nonno, che era agricoltore, a venti chilometri da Torino, alla base delle Alpi. Non ho sempre vissuto lì (ad esempio ho vissuto a Roma per sei mesi, e mi sono spostato per mesi alla volta per lavoro, negli anni), ma ci sono sempre tornato, prima o poi. Quando mio nonno passò a miglior vita era una cascina, con poche stanze complete e una stalla. Oggi, dopo mezzo secolo, è una casa ristrutturata in cui c'è abbastanza spazio per l'appartamento di mio fratello, per il mio e per quello dei miei genitori: ogni generazione ha aggiunto qualcosa alla casa, come ai vecchi tempi, e mi piace abitare lontano dai rumori della città, sebbene sia inevitabile ruotare attorno ad essa per qualsiasi cosa (a partire da cinema e teatri). Alla fine non sono né campagnolo, né cittadino, e nemmeno un montanaro, ma sento convivere queste realtà dentro di me, con le esperienze accumulate. E sono proprio le esperienze passate, le persone che ho incrociato durante la mia vita, l'osservazione delle persone incontrate casualmente, che si possono leggere nei miei romanzi. La vita fornisce materiale su cui scrivere molto più facilmente di qualsiasi altra cosa. Ed è materiale vero, interessante. Così nascono i miei personaggi, sebbene nessuno di loro sia una singola persona specifica bensì l'unione di diverse persone che posso aver conosciuto, e diversi eventi di cui scrivo fanno riferimento a cose che ho vissuto o cui ho assistito o che sono state vissute in prima persona da persone che ho incrociato durante la mia vita (trasposti e adattati al contesto del romanzo in cui vengono inseriti, ovviamente).
Cosa ti ha spinto a scrivere romanzi?
Inizialmente il fatto di poter distribuire in formato ebook mi ha convinto a tirare fuori il "romanzo nel cassetto" e pensavo mi sarei fermato lì, depennando "pubblicare un romanzo" dalla "lista delle cose da fare nella vita" e passare alla voce successiva. Però venni contattato da diversi lettori, uno dopo l'altro, che mi chiesero di scrivere un seguito e così feci. Venni spinto nuovamente a farlo ancora e ancora, così ora mi trovo con un ciclo di fantascienza ("Le Ombre di Marte") di quattro romanzi ed un ciclo fantasy ("La Vendetta dell'Immortale") che dovrebbe essere composto di tre romanzi corposi. Quest'ultimo è un tributo al "mio modo" di vedere il fantasy eroico, slegandolo dalla superstizione, ed era stato pianificato originariamente in volume unico, ma la vicenda si sviluppava bene e così sono diventati di più. Appena ultimato il terzo ed ultimo libro del ciclo fantasy, tornerò a scrivere del ciclo "Le Ombre di Marte", di cui pianifico almeno un altro romanzo (anche se i fans insistono per farmi proseguire a oltranza, hehe).
Cosa ti ha spinto a diventare un autore indipendente?
In passato ho lavorato anche come editore (pubblicavamo un periodico che si occupava di giochi di ruolo e letteratura fantastica), ho accumulato una certa familiarità con l'ambiente. Le nuove tecnologie (ebook) mi hanno permesso di bypassare il "ghetto" in cui vengono spesso relegati gli autori emergenti e le vendite (oltre 3mila libri solo il primo anno) mi stanno dando ragione. E' gratificante vedere che c'è interesse per ciò che si scrive.
Dei tuoi romanzi, qual è il tuo preferito?
Devo dire che i più recenti, specie quelli della serie fantasy ("Il Signore dei Corvi" e "Il Sangue dell'Immortale"), sono più maturi, quindi mi danno più soddisfazione. Il mio preferito, comunque, è "Vita Artificiale", il quarto capitolo della saga "Le Ombre di Marte", per stile e contenuti. L'unico che riscriverei, almeno in parte, è "Orologeria", il primo. Ma per ora preferisco narrare nuove avventure, piuttosto che restare a mettere a punto in eterno quelle vecchie.
C'è altro che vorresti aggiungere?
Sono per la scienza e l'ecologia intelligente (non quella ignorante, spesso violenta, che agisce senza essere supportata dalla Conoscenza, e che sovente fa più danni di quanti benefici apporti). Il mio motto si potrebbe riassumere così: "attenzione, perché la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni." Sono un sostenitore del metodo scientifico, perché pur con tutti i difetti che può avere, è comunque l'unico faro che permetta di orientarsi nella notte di pioggia in cui naviga l'umanità. E' un sistema imperfetto, che si corregge nel tempo (spesso dolorosamente), ma che perlomeno migliora continuamente, a differenza dei sistemi che lo osteggiano e che, a prescindere dalla loro bontà iniziale (su cui già ci sarebbe da discutere), non evolvono ma si "accontentano". Mi sento di suggerire di non diffidare della Scienza, bensì dei suoi detrattori. Ancora una cosa, cambiando argomento: io sento il dovere morale di aiutare il prossimo (destino una percentuale non indifferente di tutti i miei redditi a tale scopo, per principio, non importa quanto io possa trovarmi in difficoltà per farlo) e rispetto chi quotidianamente aiuta il prossimo, sia come attività lavorativa che per volontariato. Una delle cose dell'Italia che mi piace di più è sapere che da noi sono davvero tanti coloro che si dedicano agli altri.
Published 2013-10-05.
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Books by This Author

Le Spade di Tuonetar
Series: Ciclo dei Negromanti. Price: $4.00 USD. Words: 103,420. Language: Italian. Published: April 20, 2017. Categories: Fiction » Fantasy » Dark, Fiction » Fantasy » Epic
Nuove avventure nel mondo delle Cronache Storsen, che proseguono il Ciclo dei Negromanti.
I Servi di Tuonetar
Series: Ciclo dei Negromanti. Price: $1.99 USD. Words: 59,470. Language: Italian. Published: January 3, 2016. Categories: Fiction » Fantasy » Dark, Fiction » Fantasy » General
Primo episodio del Ciclo dei Negromanti, dallo stesso autore della fortunata serie "La Vendetta dell'Immortale".
La Guerra di Storsen
Series: La Vendetta dell'Immortale, 3. Price: $3.95 USD. Words: 94,840. Language: Italian. Published: May 5, 2014. Categories: Fiction » Fantasy » Epic, Fiction » Fantasy » General
Questo è il terzo e ultimo capitolo dell’acclamata serie iniziata con “Il Signore dei Corvi”, col quale la vicenda ha avuto inizio, e proseguita ne “Il Sangue dell’Immortale”. Un esercito di invasori ha preso il controllo di Peylan e re Fiachra Mac Larflhait, sanguinario seguace dello spregevole condottiero-dio elfo Lugan, la sta trasformando in un orrore.
Il Sangue dell'Immortale
Series: La Vendetta dell'Immortale, 2. Price: $3.95 USD. Words: 90,160. Language: Italian. Published: September 15, 2013. Categories: Fiction » Fantasy » Epic, Fiction » Fantasy » General
Proseguono le avventure contenute nell'acclamato romanzo fantasy "Il Signore dei Corvi". Riusciranno Hektar, Sven e Liona a contrastare il diabolico piano dell'Immortale per vendicarsi sugli eredi di chi si ribellò al suo potere? Riuscirà Galman a salvare la povera Deirdre? Lo saprete solo leggendo.
Le Ombre di Marte (prima trilogia)
Series: Le Ombre di Marte, 1-3. Price: $7.95 USD. Words: 148,630. Language: Italian. Published: June 21, 2013. Categories: Fiction » Science fiction » Steampunk & retropunk, Fiction » Fantasy » Historical
Prima Trilogia completa della fortunata serie di romanzi. Europa, anni '20 del '900: siamo in un mondo parallelo. L'umanità si è evoluta studiando relitti lasciati dagli alieni e vede convivere carrozze a cavalli ed armi a raggi, macchine a vapore e robot elettromeccanici, dirigibili, biplani e cannoniere fluttuanti.
Vita Artificiale
Series: Le Ombre di Marte, 4. Price: $2.84 USD. Words: 47,910. Language: Italian. Published: March 7, 2013. Categories: Fiction » Science fiction » Steampunk & retropunk
Anni '20 del '900: siamo in un mondo parallelo in cui gli alieni hanno invaso la Terra, per morire in seguito a un'epidemia. L'umanità, evolutasi studiandone i relitti, vede convivere carrozze a cavalli ed armi a raggi, macchine a vapore e robot elettromeccanici, dirigibili, biplani e cannoniere fluttuanti. Un androide dal cervello alieno è il fulcro attorno a cui ruotano diversi misteriosi
Il freddo dell'inferno
Series: Le Ombre di Marte, Demo. Price: Free! Words: 5,340. Language: Italian. Published: December 1, 2012. Categories: Fiction » Science fiction » Steampunk & retropunk, Fiction » Science fiction » Adventure
Siamo nel 1911 in un'Europa sull'orlo della guerra. A 20 anni dall'invasione dei marziani, ora estinti, l'umanità sfrutta le tecnologie aliene per integrarle alla propria. Troviamo automobili, carrozze, dirigibili, biplani, armi a raggi ed astronavi. Nel freddo dell'inverno polacco, l'ingegner Kazimierskj vive una spiacevole avventura. Questo racconto apre il ciclo "Le Ombre di Marte".
Orologeria
Series: Le Ombre di Marte, 1. Price: $1.00 USD. Words: 45,570. Language: Italian. Published: December 1, 2012. Categories: Fiction » Science fiction » Steampunk & retropunk, Fiction » Science fiction » Adventure
Primo romanzo steampunk del ciclo "Le Ombre di Marte". Anno 1921: in un mondo parallelo in cui 30 anni fa alieni che tutti credono marziani hanno invaso la Terra, per morire in seguito ad un'epidemia, l'umanità, evolutarsi studiandone i relitti, vede convivere carrozze a cavalli ed armi a raggi, macchine a vapore e robot elettromeccanici, dirigibili e biplani. 2a edizione.
Ombra Meccanica
Series: Le Ombre di Marte, 3. Price: $3.20 USD. Words: 59,200. Language: Italian. Published: December 1, 2012. Categories: Fiction » Science fiction » Steampunk & retropunk, Fiction » Science fiction » Adventure
Terzo romanzo steampunk del ciclo "Le Ombre di Marte", è ambientato negli anni '20 del '900: siamo in un mondo parallelo in cui 30 anni fa alieni che tutti credono marziani hanno invaso la Terra, per morire in seguito ad un'epidemia. L'umanità, evolutarsi studiandone i relitti, vede convivere carrozze a cavalli ed armi a raggi, macchine a vapore e robot elettromeccanici, dirigibili e biplani.
L'Aeronave per Marte
Series: Le Ombre di Marte, 2. Price: $1.03 USD. Words: 45,410. Language: Italian. Published: December 1, 2012. Categories: Fiction » Science fiction » Steampunk & retropunk, Fiction » Science fiction » Adventure
Secondo romanzo del ciclo "Le Ombre di Marte", ambientato negli anni '20 del '900 in un mondo parallelo in cui 30 anni fa alieni che tutti credono marziani hanno invaso la Terra, per morire in seguito ad un'epidemia. L'umanità, evolutarsi studiandone i relitti, vede convivere carrozze a cavalli ed armi a raggi, macchine a vapore e robot elettromeccanici, dirigibili e biplani.
Il Signore dei Corvi
Series: La Vendetta dell'Immortale, 1. Price: $2.95 USD. Words: 110,480. Language: Italian. Published: December 1, 2012. Categories: Fiction » Fantasy » Epic, Fiction » Fantasy » General
In un mondo dove i pochi elfi sopravvissuti all'Era Umana sono esseri malvagi, i feudi a nord del Ducato di Peylan, appena uscito da una guerra civile, sono in subbuglio. Quale occulto nemico minaccia la pace ancora nemmeno consolidata propriamente? Il duca decide di inviare il suo mago di maggior talento, il cinico Hektar Henriksdal, a indagare tra avventure, morti viventi, peste e guerra.