Interview with Viviana Ceresa

What are your five favorite books, and why?
Orgoglio e pregiudizio - Austen
Cime tempestose - Brontë
Il rosso e il nero - Stendhal
La signora delle camelie - Dumas
Il piacere - D'Annunzio

Sono i miei romanzi di formazione, i primi che mi hanno avvicinato al piacere della lettura e alle atmosfere del Romanticismo e Decadentismo. I più bei libri mai scritti.
What do you read for pleasure?
Durante l'ultimo anno ho scoperto i gialli, un genere mai considerato prima. Mi regalano evasione e assorbono tutta la mia attenzione, se trovo un autore che mi piace leggo tutti i suoi libri a partire dal primo. Sto costruendo una discreta raccolta. Mi divertono molto anche le commedie.
What is your e-reading device of choice?
I dispositivi Apple, su iBooks
Where did you grow up, and how did this influence your writing?
Sono milanese, e questo ha influenzato il mio pensiero nel senso di una linea di demarcazione abbastanza netta tra il disagio e il valore aggiunto del crescere in una metropoli. C'è una Milano che offre grandi stimoli culturali e un senso di composta bellezza, e la Milano "da bere" costruita sugli opposti e sulle spinte consumistiche tendenti all'ostentazione di un benessere ed un'efficienza non più sostenibili. La grande città costruisce un senso di livellamento e omologazione tra gli individui che è solo apparente, offre molti imput ma tende alla spersonalizzazione. Tra le mie pagine emergono in modo nitido un sentimento ambivalente verso il mio luogo di formazione e il desiderio di porre una distanza fisica e non solo da quel posto, pienamente rispecchiati dalle mie scelte di vita.
When did you first start writing?
Da che possa ricordarlo, io scrivo. A partire dai diari dell'infanzia, per continuare con i primi esercizi di stile nella prima adolescenza. Spesso ho scritto col pensiero, semplicemente immaginando storie, contesti e circostanze, che nel tempo si sono in parte tradotti in testo. E' il mio modo per comunicare con me stessa più che con il prossimo, tant'è che non pubblico quasi mai.
What's the story behind your latest book?
Scomodamente è una storia di sentimenti complessi, a partire da un concetto semplice, ovvero l'amore. Che in ogni essere umano accoglie sfumature diverse, e quindi non è totalmente spiegabile. La storia in sè è stata immediata, qualche settimana di stesura di getto. La storia del libro invece è fatta di attesa, di una disposizione a condividere che non è mai veramente maturata, del raggiungimento di una qualche forma di perfezione che naturalmente non esiste.
What motivated you to become an indie author?
La constatazione dello stato passato e presente del mondo editoriale. Quando ho pensato di pubblicare in cartaceo il mio lavoro, circa otto anni fa, la sola realtà che è parsa interessata è stato un editore "a gettone". Ovvero tu paghi, copri interamente i costi di pubblicazione e marketing pressochè inesistente e gli lasci anche un bel margine di guadagno. Paghi interamente la tua vanità (nonchè velleità) letteraria.
Gli editori tradizionali difficilmente considerano il lavoro di uno sconosciuto, un non raccomandato, contrariamente a quel che dichiarano sul merito e sul valore dei manoscritti. Recentemente ho letto un articolo esilarante in cui i direttori editoriali di grandi realtà italiane si affannavano a sostenere che tutto quello che arriva viene letto e spesso anche pubblicato, se ritenuto di valore. L'idea che il mio libro non avesse un valore non mi ha mai sfiorata, e del resto non mi sono adoperata al punto di poter dire che sia stato rimbalzato, certamente è noto che gli autori che vivono di letteratura in Italia siano al massimo una decina, dieci noti che "stranamente" finiscono al primo posto delle classifiche qualsiasi cosa scrivano. Potere del marketing!
La realtà dimostra invece che di persone che scrivono meravigliosamente è pieno il mondo, e non necessariamente lo fanno per profitto.
Se questo è lo scenario, comprendo che in tanti sentano l'esigenza di essere autori indipendenti. Nel mio caso specifico, l'esigenza è nata dal fatto che desideravo rieditare il mio lavoro e distribuirlo gratuitamente sulle piattaforme elettroniche, perchè amo gli ebook e mi sembrava il modo più snello per conseguire il risultato.
What is the greatest joy of writing for you?
Costruire la pagina e poi rileggerla anche molto tempo dopo. E' un segno del mio passaggio, del mio esser lì in un dato momento.
What do your fans mean to you?
Beh, essere letti rappresenta un momento magnifico e insieme terrificante. Quando uno sconosciuto ti legge tu sei lì con lui, gli presti il fianco, inerme, con tutte le tue debolezze e i tuoi punti di forza, che magari sono anche i suoi. Le critiche ci stanno sempre e sono costruttive, posto che siano ben motivate....è facile dire che una tela fa schifo se non sai dipingere!
I complimenti invece...pura poesia. Spesso rileggo alcuni passi cercando di intuire le suggestioni che possono indurre nel lettore, di fatto non le intuisco mai, ma il fatto che le mie parole possano rappresentare qualcosa di significativo per un altro essere umano è una gioia grandissima.
What are you working on next?
Mille progetti avviati e nulla di concreto ^_^
What inspires you to get out of bed each day?
Utilizzo volentieri una citazione da "Il demone di mezzogiorno" di Solomon:
<<Ogni giorno decido, ora di buona voglia, ora di mala voglia, di rimanere vivo. Non è forse questa una gioia rara?>>
Published 2014-11-03.
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Books by This Author

Scomodamente
Price: Free! Words: 36,430. Language: Italian. Published: October 17, 2014. Categories: Fiction » Literature » Literary
Un viaggio sabbatico per essere altrove, sospesa tra passato e presente, tra due sentimenti, quelle diverse mescolanze di sostanze eterogenee che siamo soliti chiamare amore. Il diario di bordo di una gita all'interno di un cervello che tenta costantemente il salto verso l'infinito, dimenticando scientemente di essere un agglomerato di neuroni per farsi mente.