Aldo Treu

Biography

ALDO TREU - Scheda bio-bibliografica

Nato a Tarcento il 9 aprile 1932, generale di brigata (riserva) dell’Arma dei trasporti e materiali, con prevalente servizio espletato nell’Aviazione dell’esercito, cavaliere e poi ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, è decorato di Medaglia militare al merito di lungo comando d’oro (30 anni), di Medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea d’oro (25 anni), di Medaglia mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare d’oro.
Conseguita la maturità classica presso il Liceo ginnasio “J. Stellini” di Udine, nel 1951 entrò all’Accademia militare di Modena con l’8° Corso regolare.
Nel 1955-56 è stato docente presso le Scuole della motorizzazione di Roma, dove aveva appena completato gli studi del corso di laurea in tecnologie industriali applicate.
Collaboratore di pubblicazioni periodiche specializzate, è autore di articoli a carattere sia tecnico-scientifico sia operativo, che gli valsero l’invito a convegni aeronautici internazionali e l’ingresso alla stesura dell’Istruzione tecnica sull’Aviazione leggera dell’esercito, Roma 1965.
Pilota civile di aeroplano e pilota militare e commerciale di elicottero, è stato pioniere del volo verticale dell’esercito assieme ai colleghi del Reparto sperimentale elicotteri sull’ aeroporto “F. Baracca” di Casarsa della Delizia, interessandosi anche a particolari fenomeni aerodinamici dell’elicottero. Sulle Prealpi Carniche ha effettuato i primi voli operativi sperimentati dalla Brigata alpina “Julia”.
Come istruttore di volo d’alta montagna nel 1958 ha collaborato con il capo-collaudatore della ditta costruttrice degli elicotteri. Nello stesso anno partecipò con la Divisione “Folgore” alla prima esercitazione nucleare dell’esercito, mettendo poi a punto nel 1961-62 la procedura per il rilevamento aereo della ricaduta radioattiva (fallout).
Nel periodo 1959-62 collaborò occasionalmente con la Stay Behind italiana (impropriamente “Gladio”) e la Central Intelligence Agency americana, nell’ambito di attività addestrativa resistenziale condotta nel pieno rispetto della legalità sia di diritto interno (legge n. 465 del I agosto 1949) sia di diritto internazionale (III convenzione di Ginevra del 12 agosto 1949) e ripetutamente testimoniata pubblicamente con parole e scritti. Diventato, con brevetto statunitense, il primo pilota di elicottero da trasporto dell’esercito, ha collaborato anche con l’U.S. Army presso unità mista (aerei, elicotteri, paracadutisti informatori, ricognitori aerei telecomandati) con compiti di acquisizione obiettivi e di collegamento ad attività resistenziali tipo Stay Behind.
È socio onorario dell’Associazione Italiana Volontari Stay Behind.
Nel 1962 con un elicottero allestito per lo spargimento del piretro ha effettuato nella zona di Bibione (Venezia) una delle prime campagne italiane di disinsettazione aerea, ottenendone l’encomio del senatore Guglielmo Pelizzo. Nello stesso anno, quando l’istituto della protezione civile era ancora inesistente, ha effettuato uno dei primi interventi con eliambulanza, trasportando il 26 agosto 1962 un ferito grave da Udine a Milano.
Comandante di autoreparto, curò in particolare l’addestramento terrestre all’attacco e alla difesa delle autocolonne; nello stesso periodo, in occasione del disastro del Vaiont del 9 ottobre 1963, provvide ai soccorsi in zona con un’autosezione di 25 autocarri.
Nel 1967 ha definito le procedure di rilevamento topografico con l’ausilio delll’elicottero; pilota collaudatore, nello stesso anno è diventato anche tecnico aeronautico e successivamente membro tecnico di commissioni d’inchiesta di incidenti di volo.
Precursore del soccorso aereo alpino, il 20 agosto 1968 ha salvato la vita d’un giovane incidentatosi sulle Alpi Orobie, trasportandolo all’ospedale di Bergamo.
Alla direzione tecnica di un’officina di riparazioni aeronautiche, ha presieduto, d’intesa con le ditte costruttrici dell’elicottero e del motore e con il Registro aeronautico italiano, all’allestimento degli elicotteri destinati alla prima spedizione italiana all’Everest che portò il 5 maggio 1973 alla conquista della cima.
Nel 1976-77, sempre nell’ambito di programmi di cooperazione internazionale, sotto la sorveglianza del Registro aeronautico italiano per delega del Registro aeronautico britannico, ha presieduto alla manutenzione di elicotteri militari stranieri aventi immatricolazione civile.
Durante gli interventi per il terremoto del 6 maggio 1978, ha fornito supporto tecnico agli elicotteri operanti in Friuli; nello stesso anno, alle dipendenze dell’Ambasciatore d’Italia a Malta, ha fornito, nell’ambito di programmi di cooperazione internazionale, consulenza tecnica al governo Mintoff.
Negli anni 1979-80 destò l’interesse di servizi segreti oltrecortina.
Nel 1981 subì persecuzione fondata su accuse di peculato formulate da uno sprovveduto che fu da altri, per propri interessi economici, del tutto raggirato con complete disinformazioni.
Negli anni 1982-92 presso l’Ispettorato logistico dell’esercito di Roma, si è occupato di ricerche storiche, di organizzazione logistica, di attività sul campo di battaglia (in previsione dell’istituzione dell’Arma dei trasporti e materiali), di protezione civile (con particolare riferimento all’allestimento e al funzionamento di grandi insediamenti temporanei di persone evacuate per calamità naturali), svolgendo anche attività ispettiva ai trasporti e ai materiali dell’esercito.

Bibliografia
- “Come vola l’elicottero” in Rivista Militare, Roma 1957
- “Il rilevamento aereo della ricaduta radioattiva (fallout)” in Bollettino di Informazioni dell’Aviazione leggera dell’esercito, Roma 1961-62
- “L’elicottero anfibio: descrizione, impiego e pilotaggio” in Bollettino di Informazioni dell’Aviazione leggera dell’esercito, Roma 1962
- “L’impiego dell’elicottero a favore delle unità anfibie” in Bollettino di Informazioni dell’Aviazione leggera dell’esercito, Roma 1962
- “L’elicottero nel concorso alla preparazione topografica del tiro di artiglieria” in Bollettino di Informazioni dell’Aviazione leggera dell’esercito, Roma 1962
- “Illustrazione dei principi che regolano la manutenzione degli aeromobili” in Notiziario dell’Esercito, Roma 1972
- “Lo stallo dell’elicottero” in Sicurezza del volo, Roma 1979
- “Tocai non è tokaji” in La Panarie, Udine 2002
- “Torre e Tarcento: echi suggestivi di etimi remoti” in Il Pignarûl, Tarcento 2003
- “Per non dimenticare Ferruccio Talentino” in Il Pignarûl, Tarcento 2003
- “Il forte di Tarcento” in Il Pignarûl, Tarcento 2006
- “I Frangipane dimenticati” in Il Pignarûl, Tarcento 2008
- “Tarcento in Baudouin de Courtenay” in Il Pignarûl, Tarcento 2008
- “La biele bilisie” (in lingua friulana) in Il Pignarûl, Tarcento 2009
- Udine. Una patria dai Longobardi autoedito, Tarcento 2011
- (R)esistenze senza luogocomunismo. Lezione di Storia senza pseudostoriografia autoedito, Tarcento 2011
- (Contro)storia di (R)esistenze senza luogocomunismo. Lezione di Storia senza pseudostoriografia autoedito, Tarcento 2012

Books

(CONTRO)STORIA DI (R)ESISTENZE SENZA LUOGOCOMUNISMO Lezione di Storia senza pseudostoriografia
By Aldo Treu
Price: Free! Words: 43,090. Language: Italian. Published: March 12, 2012. Category: Nonfiction
storia delle ultime due resistenze contro il nazifascismo e il bolscevismo

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